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Garry Kasparov, campione del mondo a 22 anni – il più giovane della storia! Questo genio ha detenuto il titolo per 15 anni, dal 1985 al 2000. Il suo gioco aggressivo ha cambiato per sempre gli scacchi. Ma prima di lui c'erano stati altri titani. José Raúl Capablanca, cubano, perse solo 34 partite in tutta la sua carriera. Bobby Fischer sconfisse Boris Spassky nella "Partita del Secolo" nel 1972, con il punteggio di 12,5 a 8,5. Anatoly Karpov ha dominato per un decennio, vincendo 160 tornei. Oggi, il norvegese Magnus Carlsen, campione del mondo dal 2013, è considerato uno dei più grandi, con un punteggio ELO di 2882. Nel 1997 si verificò una svolta decisiva: il computer Deep Blue dell'IBM sconfisse Garry Kasparov. Non fu una semplice sfida, ma una battaglia storica tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. Questi giocatori non si limitavano a muovere i pezzi; hanno plasmato la storia. Le loro strategie e i loro sacrifici ispirano milioni di persone a studiare questo antico gioco, dove ogni mossa è una sfida mentale.