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Sapevate che alcune fiabe popolari russe hanno origini antichissime, risalenti a molto prima dell'invenzione della scrittura? Ad esempio, la trama di "Kolobok" trova paralleli nel folklore inglese e tedesco, a dimostrazione della sorprendente universalità delle storie umane. Nel XIX secolo, Alexander Afanasyev raccolse oltre 600 storie di questo tipo in otto volumi, immortalando le immagini di Baba Yaga, Koschei l'Immortale e Ivan Tsarevich. La sua raccolta, pubblicata tra il 1855 e il 1863, divenne un tesoro della cultura russa. Queste leggende ispirarono molti. Viktor Vasnetsov trasferì personaggi delle fiabe sulle sue tele, creando "Bogatyr" e "Ivan Tsarevich sul lupo grigio". Persino Puškin utilizzò motivi popolari per "Il racconto dello zar Saltan". Molte fiabe, come "Morozko", conservano echi di antiche credenze slave e rituali pagani, come il culto degli spiriti della natura. E il Domovoi è una diretta eredità del culto degli antenati, che proteggevano ogni casa. La loro influenza è enorme: dall'architettura fiabesca del Kizhi Pogost ai cartoni animati moderni come "I tre Bogatyr", che attraggono milioni di spettatori ogni anno. Queste storie continuano a vivere ancora oggi.